La Carta Acquisti per pensionati è uno di quegli strumenti di welfare che molti conoscono di nome ma pochi sanno davvero come funziona, quando richiederla e soprattutto come non perdere il beneficio per una scadenza dimenticata. Con la Certificazione Unica 2026 disponibile online dall’INPS dallo scorso 13 marzo, si apre ufficialmente la finestra più importante dell’anno per chi vuole fare domanda o rinnovarla. E il tempo, come sempre, non è dalla parte di chi aspetta.
Carta Acquisti pensionati 2026: cos’è e chi può richiederla
La Carta Acquisti è un beneficio economico gestito dall’INPS che garantisce fino a 80 euro trimestrali, pari a circa 320 euro l’anno, caricati su una carta prepagata spendibile presso esercizi convenzionati: supermercati come Coop ed Esselunga, farmacie e tabaccai abilitati al circuito PagoPA. Non si tratta di un’elemosina digitale, ma di un sostegno concreto pensato per chi percepisce una pensione minima o di invalidità civile e non ha altri redditi significativi a disposizione.
Per accedere al beneficio nel 2026 è necessario avere più di 70 anni (o rientrare nelle categorie protette senza limite di età), un reddito annuo inferiore a 6.257,26 euro tra pensione e altri redditi, e non percepire altre misure di sostegno simili. Per i nuclei familiari con figli minori, invece, il limite ISEE scende a 1.932,67 euro. Una soglia bassa, che fotografa una condizione di fragilità economica reale. Vale anche la pena ricordare che la carta non si rinnova automaticamente: ogni anno va fatta una nuova domanda, e chi dimentica questa regola perde semplicemente il beneficio.
Certificazione Unica 2026 INPS: il documento chiave per la domanda
Dal 13 marzo 2026 l’INPS ha reso disponibile online la Certificazione Unica 2026, il documento che certifica i redditi da pensione relativi all’anno 2025. Sono già oltre 26 milioni le CU elaborate all’apertura del servizio: un numero che dà la misura di quante persone siano coinvolte ogni anno in questo passaggio burocratico. La CU non è un dettaglio: senza di essa non è possibile calcolare l’ISEE aggiornato e, di conseguenza, presentare la domanda per la Carta Acquisti. Chi non ce l’ha ancora deve procurarsela subito.
Accedere alla Certificazione Unica è più semplice di quanto sembri. Il canale più diretto è MyINPS, la piattaforma online dell’istituto, accessibile tramite SPID, CIE o CNS, navigando nella sezione dedicata ai servizi fiscali. In alternativa funziona anche l’app INPS Mobile, disponibile per Android e iOS. Chi non è a proprio agio con il digitale può rivolgersi gratuitamente a un CAF o a un patronato, oppure chiamare il numero verde 800 434320 o il Contact Center INPS al 803 164 da rete fissa.
Come fare domanda per la Carta Acquisti: procedura e scadenze 2026
Una volta ottenuta la CU 2026 e calcolato l’ISEE aggiornato, la domanda si presenta tramite il portale MyINPS nella sezione “Prestazioni e Servizi”. Servono pochi documenti: la Certificazione Unica, l’attestazione ISEE in corso di validità, il codice fiscale e l’IBAN per l’eventuale accredito. La scadenza da tenere bene a mente è il 30 giugno 2026: chi presenta la domanda entro quella data può ricevere il beneficio già a partire da luglio. L’esito arriva entro 60 giorni dalla presentazione.
- MyINPS (SPID/CIE/CNS): accesso diretto alla sezione Carta Acquisti
- CAF e patronati: assistenza gratuita per domanda e ISEE
- Contact Center INPS: 803 164 da rete fissa, 06 164164 da mobile
- App INPS Mobile: disponibile su Android e iOS
Pensionati over 65 e ritardi nell’erogazione: cosa sapere nel 2026
Una novità introdotta nel corso del 2025 e confermata anche quest’anno riguarda l’estensione del beneficio agli over 65 con pensione inferiore a 565 euro al mese, in virtù della proroga del D.L. 48/2023. Una platea più ampia, quindi, che porta il numero dei potenziali beneficiari ben oltre il milione e ottocentomila già stimati nei dati dello scorso anno. I pensionati rappresentano circa il 70% dei percettori totali della misura.
Non mancano però le criticità. Nel 2025 sono stati segnalati ritardi nell’erogazione del beneficio, un problema che la disponibilità anticipata della CU 2026 dovrebbe contribuire ad attenuare, permettendo verifiche reddituali più rapide. Chi non risultasse eleggibile alla Carta Acquisti può comunque esplorare alternative come il Bonus Sociale o verificare le condizioni per altre misure di sostegno al reddito. La consulenza gratuita di un CAF rimane, in questi casi, lo strumento più efficace per orientarsi senza perdere tempo.
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